Entriamo nell’immensità del Fiat dove troviamo tutto in atto e fondendoci nella nostra dolce Mamma ci uniamo a lei ed agli apostoli che attendono in preghiera nel cenacolo il dono dello Spirito Santo, imprimiamo il nostro ti amo, ti adoro, ti benedico, ti ringrazio in ogni atto, in ogni parola, in ogni sospiro, in ogni preghiera della Mamma nostra, le portiamo tutte davanti il trono della SS. Trinità e le offriamo unite alle nostre per chiedere di rinnovare il dono dello Spirito Santo su tutta l’umanità passata presente e futura, affinché da ogni cuore possa elevarsi un solo grido: venga il Tuo Regno e la Divina Volontà si compia in terra così come in cielo.

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia

i cuori che hai creato.
O dolce consolatore,

dono del Padre altissimo,
cqua viva, fuoco, amore,

santo crisma dell’anima.
Dito della mano di Dio,

promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,

suscita in noi la parola.
Sii luce all’intelletto,

fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite

col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico,

reca in dono la pace,
la tua guida invincibile

ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza,

svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio

uniti in un solo Amore.
Amen.

Ora devi sapere, che come il mio Figlio partì al cielo, io continuai a stare insieme con gli apostoli nel cenacolo, aspettando lo Spirito Santo.

Tutti stretti a me d’intorno, pregavamo insieme; non facevano nulla senza il mio consiglio. E quando io prendevo la parola per istruirli e dire qualche aneddoto del mio Figlio che loro non conoscevano, come per esempio, le particolarità della sua nascita, le sue lacrime infantili, i suoi tratti amorosi, gli incidenti successi nell’Egitto, le tante meraviglie della vita nascosta in Nazareth, oh, come erano attenti ad ascoltarmi, e restavano rapiti nel sentire le tante sorprese, i tanti insegnamenti che mi dava, che dovevano servire per loro, perché mio Figlio poco o nulla parlò di se stesso con gli apostoli, riserbando a me il compito di far loro conoscere quanto li aveva amati e le particolarità che solo la sua Mamma conosceva. Sicché, figlia mia, io ero in mezzo ai miei apostoli più che il sole del giorno; e fui l’àncora, il timone, la barca dove trovarono il rifugio per starsene sicuri e difesi da ogni pericolo. Perciò posso dire che partorii la Chiesa nascente sulle mie ginocchia materne e le mie braccia furono la barca nella quale la guidai a porto sicuro e la guido tuttora.

Onde, giunse il tempo che scese lo Spirito Santo promesso dal Figlio mio nel cenacolo. Che trasformazione, figlia mia! Come furono investiti, acquistarono nuova scienze, fortezza invincibile, amore ardente; una nuova vita scorreva in essi, la quale li rendeva impavidi e coraggiosi, in modo che si divisero in tutto il mondo per far conoscere la Redenzione e mettervi la vita per il loro Maestro; ed io restai con l’amato Giovanni e fui costretta ad uscire da Gerusalemme, perché incominciò la tempesta della persecuzione.

Figlia mia carissima, tu devi sapere che io continuo ancora il mio Magistero nella Chiesa: non vi è cosa che da me non discenda, posso dire: mi sviscero per amore dei figli miei e li nutrisco col mio latte materno. Ora, in questi tempi, voglio mostrare un amore più speciale col far conoscere come tutta la mia vita fu formata nel Regno della Divina Volontà. Perciò ti chiamo sulle mie ginocchia, fra le mie braccia materne affinché facendoti da barca, tu resti sicura di vivere nel mare della Divina Volontà. Grazia più grande non potrei farti.

Ti prego, contenta la Mamma tua! Vieni a vivere in questo Regno sì santo! E quando vedi che la tua volontà vorrebbe avere qualche atto di vita, vieni a rifugiarti nella sicura barca delle mie braccia, dicendomi: “Mamma mia, la mia volontà mi vuol tradire, ed io la consegno a te, affinché metta al suo posto la Divina Volontà.”

Oh, come sarò felice se potrò dire: “La Figlia mia è tutta mia, perché vive di Volontà Divina”. Ed io farò scendere lo Spirito Santo nell’anima tua, affinché tu bruci ciò che è umano e col suo soffio refrigerante imperi sopra di e ti confermi nella Divina Volontà.

 O Dio, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi i doni dello Spirito Santo sino ai confini della terra, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen

Nella Divina Volontà il Signore ci benedica,
ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna!
Amen.