SAN PAOLO VI, PAPA – MEMORIA FACOLTATIVA
Colore Liturgico Verde

PRIMA LETTURA
Siate buoni amministratori della multiforme grazia di Dio.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 4,7-13
Carissimi, la fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati.
Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare.
Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!
Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 95 (96)
R. Vieni, Signore, a giudicare la terra.
oppure
R. Viene il Signore a giudicare la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. R.
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta. R.
Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga. (Cf. Gv 15,16)
Alleluia.
Vangelo
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 11,11-25
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fama. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Parola del Signore.
🌿Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta 🌿
Venerdi 29 Maggio 2026
San Paolo VI, papa
8.a del Tempo Ordinario
Mc 11,22-23
Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio!
In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà.
Volume 20, Febbraio 9, 1927
Onde mentre scrivevo, pensavo tra me: “Prima di scrivere certe piccole cose che Gesù mi dice, mi sembrano di pochissima importanza e perciò non mi sembrava necessario di metterle sulla carta;
ma nell’atto di scriverle, il modo che Gesù me le ordina nel mio interno, cambia la scena e 𝗺𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮.
Stando così tutto ciò, qual conto daranno a Dio chi ha tenuto e chi tiene autorità su di me, per quando non si sono imposti con la loro obbedienza a farmi scrivere?
Quante cose ho tralasciato quando non ho ricevuto nessun comando!”
E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto:
“Figlia, certo che mi daranno conto se credono che sono Io;
il conto sarà strettissimo, perché 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗜𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗮𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮, 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲 𝘃𝗼𝗹𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲, perché la mia parola parte sempre dalla forza della potenza creatrice.
Difatti un Fiat dissi nella Creazione e vi distesi un cielo tempestato di innumerevoli milioni di stelle, un altro Fiat e vi formai il sole, non dissi venti [Fiat] o parole per formare un solo Fiat nella Creazione, ma un solo Fiat mi bastò.
Ora la mia parola contiene ancora la sua potenza creatrice e non potete sapere se la mia parola è diretta a formare un cielo, una stella, un mare, un sole per le anime.
Quindi 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼𝗹𝗮 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲, 𝗺𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗠𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 questo cielo, questo sole, stelle e mare, che potrebbero fare tanto bene alle creature; ed il danno che ne verrebbe sarà incolpato a colui che non facendone conto, l’ha soffocato dentro di Me.
Se poi non credono, peggio ancora, perché sono tanto ciechi che non hanno occhi per vedere il sole della mia parola, 𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝘂𝗹𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗼𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗱 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲.
Invece 𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗮𝗺𝗺𝗼𝗹𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲, 𝗹𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗶𝗼𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮”.
https://soundcloud.com/user-925131718/57vol20-09-feb1927-57
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