VENERDÌ DELLA XXIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Colore Liturgico Verde

PRIMA LETTURA

Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 4,1-6
 
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 23 (24)

R. Noi cerchiamo il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene,
il mondo con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R.
 
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli. R.
 
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)

Alleluia.

Vangelo

Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,54-59
 
In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Parola del Signore.

Venerdì 23 Ottobre 2026
S. Giovanni da Capestrano (mf); S. Severino Boezio
29.a del Tempo Ordinario

Lc 12,58

«Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione».

Volume 6, Marzo 5, 1904

Questa mattina sentendomi molto sofferente, coll’aggiunta della sua privazione; onde dopo avere molto stentato, appena per pochi istanti è venuto e mi ha detto:

“Figlia mia, le sofferenze, le croci sono come tante citazioni che Io invio alle anime; 𝘀𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, sia che siano citazioni che avvisano l’anima a pagare qualche debito, sia che sia avviso per fare qualche acquisto per la vita eterna, se l’anima mi risponde 𝗰𝗼𝗹 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁à, 𝗰𝗼𝗹 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗿𝗺𝗶, 𝗰𝗼𝗹𝗹’𝗮𝗱𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝗲 𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗰𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗲𝗿à 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗼𝗻𝗼: d’essere citata di nuovo, di mettere avvocati, farne la causa e di subire la condanna del giudice.

𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗹𝗶𝗿à 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼, perché 𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗿à 𝗰𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲, senz’altro bisogno per prendere possesso del Regno eterno.

Se poi non accetta queste citazioni, pensalo tu stessa in quanti abissi di sciagure, d’impicci si getta l’anima, e qual sarà il rigore del giudice nel condannarla per avere sfuggito la croce per giudice tanto più mite, più compassionevole, più inclinato ad arricchirla anziché giudicarla, più intento ad abbellirla anziché condannarla”.

https://soundcloud.com/user-925131718/024vol06-5-marzo-1904-24

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