SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, PRESBITERO – MEMORIA
Colore Liturgico Bianco

PRIMA LETTURA
Ti ho trattato così per la tua grande iniquità. Cambierò la sorte delle tende di Giacobbe.
Dal libro del profeta Geremìa
Ger 30,1-2.12-15.18-22
Parola rivolta a Geremia da parte del Signore:
«Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto.
Così dice il Signore:
La tua ferita è incurabile,
la tua piaga è molto grave.
Nessuno ti fa giustizia;
per un’ulcera vi sono rimedi,
ma non c’è guarigione per te.
Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti,
non ti cercano più;
poiché ti ho colpito come colpisce un nemico,
con un castigo spietato,
per la tua grande iniquità,
perché sono cresciuti i tuoi peccati.
Perché gridi per la tua ferita?
Incurabile è la tua piaga.
Ti ho trattato così
per la tua grande iniquità,
perché sono cresciuti i tuoi peccati.
Così dice il Signore:
Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe
e avrò compassione delle sue dimore.
Sulle sue rovine sarà ricostruita la città
e il palazzo sorgerà al suo giusto posto.
Vi risuoneranno inni di lode,
voci di gente in festa.
Li farò crescere e non diminuiranno,
li onorerò e non saranno disprezzati;
i loro figli saranno come un tempo,
la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me,
mentre punirò tutti i loro oppressori.
Avranno come capo uno di loro,
un sovrano uscito dal loro popolo;
io lo farò avvicinare a me ed egli si accosterà.
Altrimenti chi rischierebbe la vita
per avvicinarsi a me?
Oracolo del Signore.
Voi sarete il mio popolo
e io sarò il vostro Dio».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 101 (102)
R. Il Signore ha ricostruito Sion
ed è apparso in tutto il suo splendore.
oppure
R. Mostraci, o Dio, il tuo splendore.
Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera. R.
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte. R.
I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza.
Perché si proclami in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
quando si raduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b)
Alleluia.
Vangelo
Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 15,1-2.10-14
In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».
Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».
Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».
Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Parola del Signore.
🌿Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta 🌿
Martedì 4 Agosto 2026
S. Giovanni Maria Vianney (m); S. Raniero; B. Federico J.
18.a del Tempo Ordinario
Mt 15,14
«Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Volume 20, Novembre 16, 1926
“Figlia mia, quanto più ti abbandoni nel mio Supremo Volere, tanto più ti incammini nelle sue vie, più conoscenze acquisti e più possesso prendi dei beni che ci sono nella Divina Volontà, perché 𝗶𝗻 𝗘𝘀𝘀𝗮 𝗰’è 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲.
Essendo la primaria eredità data da Dio alla creatura, e possedendo il mio Volere beni eterni, tiene il compito per chi vive in questa eredità di sempre dare, ed allora è contenta e si mette in attività d’ufficio quando trova la creatura nei confini del suo Volere, e mettendosi in festa dà cose nuove alla sua ereditiera.
Sicché l’anima che vive in Essa è la festa della mia Volontà; come al contrario chi vive fuori di essa è il suo dolore, perché la mettono nell’inabilità di poter dare, d’esercitare il suo ufficio e di compiere il suo compito.
Molto più che 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁à 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮 è 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁à 𝗲𝗱 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗘𝘀𝘀𝗮.
E siccome la maggior parte delle creature vivono continuamente della loro volontà, sono tanti veli che si formano che rimangono quasi cieche per conoscere e vedere la mia Volontà, la loro prediletta eredità che doveva renderle felici nel tempo e nell’eternità.
Oh, se le creature potessero comprendere il gran male della volontà umana ed il gran bene della mia, aborrirebbero tanto la loro, che metterebbero la vita per fare la mia!
La volontà umana rende schiavo l’uomo, gli fa avere bisogno di tutto, [egli] sente continuamente mancarsi la forza, la luce; la sua esistenza è sempre in pericolo, e ciò che ottiene è a via di preghiere e stenti. Sicché è il vero mendicante, l’uomo che vive di volontà sua.
Invece 𝗰𝗵𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮, 𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, la mia Volontà gli dà il dominio di se stesso, e quindi è 𝗽𝗮𝗱𝗿𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲, ma non della forza e luce umana, ma della 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮. … “
https://soundcloud.com/user-925131718/26vol20-19-nov1926-26
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