Nel libro “Le 24 ore della Passione di nostro Signore Gesù Cristo”, vergato dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta, Gesù le racconta il mistero della sua Passione svelando i suoi pensieri con particolari inediti, sono proprio Sue esagerazioni d’amore che ha compiuto e compie per salvare ognuno di noi. Prima di iniziare a meditare ognuna delle 24 ore della Passione si legge una preghiera iniziale, attraverso cui ci si fonde in Gesù, continuando la meditazione troviamo le “Riflessioni e Pratiche”(momento di introspezione personale) e si conclude con una preghiera finale di ringraziamento. Nelle tre ore di agonia dell’orto nel Getsemani, in aggiunta, troviamo altre due orazioni, una al principio e una alla fine.


Gesù ci dice nel“Libro di Cielo” (16 maggio 1917): 

Non c’è anima che entra in Purgatorio o in Paradiso che non porti l’impronta delle Ore della Passione. Queste ore sono l’ordine dell’Universo e mettono in armonia il cielo e la terra . Figlia mia -continua Gesù- ogni volta che la creatura si fonde in Me, da a tutte le creature un flusso di Vita Divina, ed a  seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto; chi è debole sente la forza, chi è ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre riceve il conforto, e così di tutto il resto”.

Ciò che promette Gesù in questo brano scalda il cuore ma chi medita queste ore, fuso in Gesù, troverà molte altre promesse.

Nel“Libro di Cielo” (ottobre 1914) Gesù ci dice:

’Se le faranno insieme a Me e con la mia stessa Volontà, ad ogni parola che reciteranno darò loro anche un anima, perché tutta la maggiore o minore efficacia di queste Ore sta nella maggiore o minore  unione che hanno con Me, e facendole con la Mia stessa Volontà, la creatura si nasconde nel mio Volere, ed agendo il Mio Volere, posso fare tutti i beni che voglio, anche per una sola parola, e questo ogni volta che le farete, perché non è altro che ripetere ciò che feci nel corso della Mia Vita mortale e ciò che continua nel Santissimo Sacramento. Quando sento queste Ore della Mia Passione, sento la mia stessa voce, le Mie stesse preghiere, vedo la mia Volontà in quell’anima, quale è di volere il bene di tutti e di riparare per tutti, ed io mi sento trasportato a dimorare in essa, per poter fare in lei ciò fa lei stessa; oh! Quanto amerei che anche una sola per paese facesse queste Ore della Mia Passione! Sentirei Me stesso in ogni paese, e la mia giustizia, in questi tempi grandemente sdegnata, ne resterebbe in parte placata”.

Gesù si rivolge ancora una volta a Luisa (e a ognuno di noi) nel“Libro di Cielo” (24 marzo 1913):

Figlia mia, alla mia cara Mamma mai sfuggì il pensiero della Mia Passione, ella a forza di ripetere la Mia Passione, si riempì tutta di Me. Così succede all’anima: a forza di ripetere ciò che Io soffriì, si riempie di me”.

Che meraviglia! Fonderci in Gesù nella Divina Volontà e tornare all’inizio dei tempi, proprio come Adamo ed Eva, secondo la promessa certa dell’Avvento del Regno di Dio. In questi tempi pieni di guerre, odio, male, dobbiamo tornare a Dio che libera da ogni miseria, cattiveria e ci dona tutti i beni.

Gesù ci indica la strada nel“Libro di Cielo” (2 febbraio 1917):

’Figlia mia il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Mia Passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della Mia Passione che lo rischiarava, che gli permetteva di conoscere il Mio Amore e la luce della mia Passione, guidandolo, lo metteva in guardia da tutti i pericoli”.

 Che aspettiamo! Leggiamo e meditiamo questo libro e lasciamoci modellare dalla Passione di Cristo.

Riccardo Rossi Piccolo Figlio della Divina Volontà di Palermo