L’ADESIONE DIABOLICA  FINIRA’ CON IL DONO DELLA DIVINA VOLONTA’

Nel “L’adesione diabolica“, libro molto interessante del giornalista professionista Alberto Castaldini, si analizza un aspetto non molto considerato che è l’adesione alla proposta demoniaca.

Quella di Adamo ed Eva è stata un’adesione al peccato che li ha condotti infine a una schiavitù assoggettante al male dopo essere caduti nell’inganno e in una tentazione abilmente orchestrata.

Anche Giuda Iscariota è stato irretito e soggiogato da Satana, oltre alla tentazione, è chiara la sua adesione che stritola il suo cuore nell’invidia e nell’incomprensione.

Il Catechismo della Chiesa cattolica al capitolo primo, numero 405, ci dice: “Il Battesimo, donando la vita della grazia di Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo l’uomo verso Dio; le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nell’uomo e lo provocano al combattimento spirituale”.

A tal proposito leggiamo nel libro che l’adesione non è una scelta esclusiva degli occultisti ma coinvolge più estese categorie di persone, come nel mondo della politica, istituzionale e culturale.

Se ci guardiamo intorno vediamo governanti inclini alla guerra, alla sopraffazione, al male. Questo inganno demoniaco è così totalizzante che l’adesione può riguardare singoli individui, collettività e persino intere nazioni come l’emblematico caso della Germania Hitleriana fra il 1938 e il 1945 (Tratto da “L’adesione diabolica“).

Il maligno agisce sulla volontà dell’uomo attraverso l’attrazione, suscitando emozioni e desideri, oppure insinuando pensieri insistenti di bene e di virtù apparenti, con persuasioni scorrette che provocano suggestioni, ispirazioni, disposizioni interiori e debolezze.

Anche alcuni santi hanno avuto una azione straordinaria del nemico come San Pio da Pietralcina, Santa Gemma Galgani, San Giovanni Calabria.

Se la strategia del demonio è diversificata, per l’uomo è fondamentale mantenere sempre un netto atteggiamento di respingimento.

La battaglia con il nemico è dentro di noi, più ci abbandoniamo alla Grazia di Dio e più ci dirigiamo verso la vittoria; mai scendere a compromessi, altrimenti ci consegneremo nelle mani perverse del male.

Solo Dio rigenera l’umanità, il diavolo la deturpa, demolisce, sgretola il volto dell’uomo, ma il demonio ha il limite di essere creatura orgogliosa che ha perduto molte delle sue prerogative originarie. Il demonio odia l’uomo che ancora oggi mantiene “un marchio soprannaturale”, specie se l’uomo si fa testimone dell’amore e della fedeltà di Dio.    

Una vita di grazia e il desiderio di cercare la Volontà di Dio in ogni circostanza della vita sarà la luce che snebbierà ogni tenebra.

“Quando l’anima entra nel mio Volere per farvi vita perenne, il nemico non può più avvicinarsi, la sua vista resta accecata dalla luce del mio Fiat, nè può vedere ciò che la felice creatura opera in questa luce divina. […] La mia Divina Volontà chiude l’anima nella sua luce e con il suo impero eclissa tutti i mali, e lei vivendo di luce tutto si converte in luce, in santità e pace perenne”. (Libro di Cielo, 9 maggio 1929)

Siamo in pieno Apocalisse, tempo di consolazione e di speranza per l’Avvento del Regno di Dio ma anche periodo di prove e tribolazioni. Nessuno di noi è al sicuro dagli attacchi del demonio (…è pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo. Ap 12,12).

A tal proposito è proprio Gesù a metterci in guardia dicendoci: “la volontà umana, senza il connesso con la Divina, sa produrre molta terra, che semina passioni, spine, peccati e raccoglie miserie, tristezze, che amareggiano la vita”. (Libro di Cielo, 29 aprile 1933)

Le riflessioni e pratiche della 17ª ora (“Le 24 ore della Passione di nostro Signore Gesù Cristo” di Luisa Piccarreta) ci interrogano: “La nostra mente è sempre vuota di altri pensieri per dare luogo alla grazia? Molte volte non diamo luogo alla grazia col tenere la mente ripiena di altri pensieri. Allora la nostra mente non essendo tutta piena di Dio, siamo noi stessi causa che il demonio ci molesti, e quasi quasi siamo noi stessi che fomentiamo le tentazioni. Sicché quando la nostra mente è piena di Dio, il demonio, avvicinandosi a noi, non trovando il posto dove dirigere le tentazioni, confuso si allontana, perché i pensieri santi hanno tanta forza contro il demonio, che, mentre questi si fa per avvicinare, quelli come tante spade lo feriscono e lo allontanano”. 

La strada per uscire da questa morsa demoniaca è leggere e fare nostre le nuove esagerazioni d’amore di Gesù, rivelate alla Serva di Dio Luisa Piccarreta, vergate nei 36 Volumi del “Libro di Cielo”.

La Trinità ci vuole tutti di nuovo ‘’fusi’’ con lei, come un tempo furono Adamo ed Eva; “la grazia della santità originale era una partecipazione alla vita divina”.(CCC n. 375)

“Chi fa la mia Volontà e vive in Essa, ha perduto la fonte, il germe, l’origine del male, perchè la mia Volontà contiene la fonte della Santità, il germe di tutti i beni, l’origine eterno ed immutabile ed inviolabile; sicchè chi in questa fonte vive è santa ed il male non ha più contatto con lei e, se in qualche cosa apparente comparisce il male, l’origine, il germe è santo, il male non attecchisce.” (Libro di Cielo, 15 dicembre 1919)

Ed è proprio Gesù che ci spiega meglio, rispondendo a Luisa:

(Luisa) “Ma quale sarà il gran bene di questo Regno del Fiat Supremo?” E Gesù come interrompendo il mio pensiero e come in fretta si è mosso nel mio interno dicendomi:

Figlia mia, quale sarà il gran bene! Quale sarà il gran bene! Il Regno del mio Fiat racchiuderà tutti i beni, tutti i miracoli e i portenti più strepitosi anzi li sorpasserà tutti uniti insieme e se miracolo significa dare la vista ad un cieco, raddrizzare uno zoppo, sanare un infermo, risuscitare un morto, eccetera, il Regno della mia Volontà terrà l’alimento preservativo e chiunque entrerà in Esso non ci sarà nessun pericolo che possa rimanere cieco, zoppo, ed infermo; la morte nell’anima non avrà più potere e se l’avrà sul corpo non sarà morte ma passaggio e mancando l’alimento della colpa, e la volontà umana degradata che produsse la corruzione nei corpi e stando l’alimento preservativo della mia Volontà, anche i corpi non saranno soggetti a scomporsi ed a corrompersi così orribilmente, da incutere paura anche ai più forti come lo è tuttora, ma rimarranno composti nei loro sepolcri aspettando il dì della risurrezione di tutti“. (Libro di Cielo, 22 ottobre 1926)

E per concludere non possiamo che chiedere alla Mamma celeste, colei alla quale è stato affidato il compito da Dio di “schiacciare la testa al serpente infernale”(Gn 3,15) in questi ultimi tempi, che con le sue lezioni di cielo nel Libro “La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà” (L. Piccarreta) ci insegna:

Figlia mia, il vivere di Volontà Divina dovrebbe essere il desiderio, il sospiro e quasi la passione di tutti; tanta è la bellezza che si acquista ed il bene che si sente. Tutto all’opposto [è] la volontà umana; essa ha virtù di amareggiare la povera creatura, l’opprime, [le] forma la notte, [ed essa] cammina a tentoni, va sempre zoppicando nel bene, e molte volte perde la memoria del poco bene che ha fatto. […]Perciò coraggio figlia mia; dimmi che vuoi vivere di Volontà Divina, e la tua Mamma ci penserà a tutto.”

Riccardo Rossi

Piccolo Figlio della Divina Volontà di Palermo