SANTA TERESA DI GESÙ, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Colore Liturgico Bianco

PRIMA LETTURA

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 1,1-10

Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 97 (98)

R. Il Signore ha rivelato la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo, 
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, 
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. 
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto 
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra, 
gridate, esultate, cantate inni! R.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde; 
con le trombe e al suono del corno 
acclamate davanti al re, il Signore. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. 
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)

Alleluia.

Vangelo

Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,47-54

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Parola del Signore.

Giovedì 15 Ottobre 2026
S. Teresa d’Avila (di Gesù) (m); S. Barsen; S. Tecla
28.a del Tempo Ordinario

Lc 11,51

«Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione».

Volume 6, Maggio 30, 1904

Trovandomi nel solito mio stato, stavo pensando ed offerendo la passione di Nostro Signore, specie la corona[zione] di spine, e lo pregavo che desse lume a tante menti accecate, che si facesse conoscere ché è impossibile conoscerti e non amarti.

Mentre questo dicevo, il mio adorabile Gesù è uscito da dentro il mio interno e mi ha detto:

“Figlia mia, 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗳𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗯𝗶𝗮!

Basta dirti che vi forma un muro di divisione tra la creatura e Dio, e da mie immagini le trasforma in demoni.

E poi se tanto ti duole e ti dispiace che le creature siano tanto accecate, che loro stesse non capiscono né veggono il precipizio in cui si trovano, e tanto ti sta a cuore che Io le aiuti, 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗣𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗼𝗺𝗼, che gli copre le più grandi miserie, lo abbellisce e gli rende tutto il bene che per il peccato si era tolto e [aveva] perduto; 𝗼𝗻𝗱’𝗜𝗼 𝘁𝗲 𝗻𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝘂𝗻 𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼𝗰𝗰𝗵é 𝘁𝗲 𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝘁𝘂”.

Nel sentire ciò mi è venuto un tal timore vedendo la grandezza del dono e temendo che non sapessi utilizzare questo dono e quindi dare dispiacere allo stesso donatore, onde ho detto: “Signore, non mi sento la forza d’accettare tal dono, sono troppo indegna di tal favore, meglio tenetelo Voi che il Tutto siete e tutto conoscete a chi è necessario e conviene applicare questa veste così preziosa e d’immenso valore, che io poveretta che cosa potrò conoscere?

E se è necessario applicarla a qualcuno ed io non lo faccio, qual conto stretto non chiederete?”

E Gesù: “Non temere, 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗿à 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗼; credi tu che Io ti faccio un dono per farti danno? Non mai”.

Ond’io non ho saputo che rispondere, ma sono restata spaventata e sospesa, riserbandomi di sentire come la pensava la signora ubbidienza.

S’intende però che questa veste altro non vuole significare che tutto ciò che operò, meritò e patì Nostro Signore, dove la creatura trova la veste per coprirsi la nudità spogliata di virtù, le ricchezze per arricchirsi, le bellezze per rendersi bella ed abbellirsi, ed il rimedio a tutti i suoi mali.

Onde avendolo detto all’ubbidienza, mi ha detto che l’accettassi.

https://soundcloud.com/user-925131718/040vol06-30051904-40

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