SAN BONIFACIO, VESCOVO E MARTIRE – MEMORIA
Colore Liturgico Rosso

PRIMA LETTURA
Tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2Tm 3,10-16
Figlio mio, tu mi hai seguito da vicino nell’insegnamento, nel modo di vivere, nei progetti, nella fede, nella magnanimità, nella carità, nella pazienza, nelle
persecuzioni, nelle sofferenze. Quali cose mi accaddero ad Antiòchia, a Icònio e a Listra! Quali persecuzioni ho sofferto! Ma da tutte mi ha liberato il Signore! E tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannando gli altri e ingannati essi stessi.
Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119)
R. Grande pace, Signore, per chi ama la tua legge.
Molti mi perseguitano e mi affliggono,
ma io non abbandono i tuoi insegnamenti.
La verità è fondamento della tua parola,
ogni tuo giusto giudizio dura in eterno. R.
I potenti mi perseguitano senza motivo,
ma il mio cuore teme solo le tue parole.
Grande pace per chi ama la tua legge:
nel suo cammino non trova inciampo. R.
Aspetto da te la salvezza, Signore,
e metto in pratica i tuoi comandi.
Osservo i tuoi precetti e i tuoi insegnamenti:
davanti a te sono tutte le mie vie. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia.
Vangelo
Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide?
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,35-37
In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:
“Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.
Parola del Signore.
🌿Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta 🌿
Venerdì 5 Giugno 2026
S. Bonifacio (m); S. Pietro Spanò; S. Franco
9.a del Tempo Ordinario
Mc 12,36
«Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi».
Volume 11, Maggio 18, 1915
Continuando il mio povero stato, la mia povera natura me la sento soccombere; mi trovo in stato di violenza continua: voglio fare violenza al mio amabile Gesù, e Lui per non farsi violentare più si nasconde, e poi quando vede che io non sto in atto di fargli violenza per il suo nascondimento, tutto all’improvviso si fa vedere e dà in pianto per quello che stanno soffrendo e che soffrirà la misera umanità.
Altre volte con un accento commovente e quasi supplichevole mi dice:
“Figlia, non mi violentare; già il mio stato è violento da per se stesso per cagione dei gravi mali che soffrono e soffriranno le creature, ma devo dare i diritti alla giustizia”.
E mentre ciò dice, piange; ed io piango insieme con Lui.
E molte volte pare che 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗲, 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗴𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶, quindi nella mia mente passano tutte le tragedie, le carni umane mutilate, gli allagamenti di sangue, i paesi distrutti, le chiese profanate che Gesù mi ha fatto vedere tanti anni addietro.
Il mio povero cuore è lacerato dal dolore; 𝗼𝗿𝗮 𝗺𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗲𝗱 𝗼𝗿𝗮 𝗴𝗲𝗹𝗶𝗱𝗼, e mentre ciò soffro sento la voce di Gesù che dice:
“Come mi dolgo! Come mi dolgo!”
E dà in singhiozzi; ma chi può dire tutto?
Ora stando in questo stato, il mio dolce Gesù per quietare in qualche modo i miei timori e spaventi mi ha detto:
“Figlia mia, coraggio!
È vero che grande sarà la tragedia, ma sappi però che 𝗮𝘃𝗿𝗼̀ 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲.
Come i re della terra hanno le loro corti, i loro gabinetti dove se ne stanno al sicuro in mezzo a pericoli e nemici più fieri, perché è tanta la forza che hanno che gli stessi nemici, mentre distruggono gli altri punti, quel punto non lo guardano per timore di essere disfatti, così 𝗮𝗻𝗰𝗵’ 𝗜𝗼, 𝗥𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗲𝗹𝗼, 𝗵𝗼 𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗴𝗮𝗯𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶, 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗿𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮, 𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲, 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗜𝗼 𝘃𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗻 𝗹𝗼𝗿𝗼 e la corte del Cielo è gremita intorno a loro, e la forza della mia Volontà le tiene al sicuro, rendendo fredde le palle e respingendo indietro i nemici più fieri.
Figlia mia, gli stessi beati, perché stanno al sicuro e sono pienamente felici, quando veggono che le creature soffrono e la terra va in fiamme?
Appunto perché vivono del tutto nella mia Volontà.
Sappi dunque che 𝗜𝗼 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶 𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲;
perciò 𝘃𝗶𝘃𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮, anzi voglio non solo che viva nella mia Volontà, ma vivi pure in mezzo ai tuoi fratelli, 𝗳𝗿𝗮 𝗠𝗲 𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 in questi tempi di carneficina umana, e mi terrai stretto in te e difeso dalle offese che mi mandano le creature.
E facendoti Io dono della mia Umanità e di quanto soffrii, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼 𝗠𝗲, 𝗱𝗮𝗿𝗮𝗶 𝗮𝗶 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲, 𝗹𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗴𝗵𝗲, 𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗶𝗻𝗲, 𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮”.
https://soundcloud.com/user-925131718/094vol11-18maggio1915-94
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