Venerdì 21 novembre 2025
PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – MEMORIA
Colore Liturgico Bianco

Prima Lettura
Gioisci, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo.
Dal libro del profeta Zaccarìa
Zc 2,14-17
Rallégrati, esulta, figlia di Sion,
perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te.
Oracolo del Signore.
Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore
e diverranno suo popolo,
ed egli dimorerà in mezzo a te
e tu saprai che il Signore degli eserciti
mi ha inviato a te.
Il Signore si terrà Giuda
come eredità nella terra santa
ed eleggerà di nuovo Gerusalemme.
Taccia ogni mortale davanti al Signore,
poiché egli si è destato dalla sua santa dimora.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Da Lc 1,46-55
R. Il Signore si è ricordato della sua misericordia.
oppure
R. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente.
L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore. R.
Perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome. R.
Di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore. R.
Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote. R.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la osservano. (Lc 11,28)
Alleluia.
Vangelo
Tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!».
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 12,46-50
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Parola del Signore.
🌿Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta 🌿
Venerdì 21 Novembre 2025
Presentazione della B.V. Maria (m); S. Agapio; S. Gelasio I
33.a del Tempo Ordinario
Lc 19, 46
«La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Volume 2, Ottobre 29, 1899
Figlia mia, la cosa principale per entrare Io in un’anima e formare la mia abitazione, è il distacco totale da ogni cosa. Senza di questo non solo non posso Io dimorarvi, ma neppure nessuna virtù può prendere abitazione nell’anima. Dopo, poi che l’anima ha fatto uscire tutto da sé, allora vi entro Io ed unito con la volontà dell’anima fabbrichiamo una casa; le fondamenta di questa si basano sull’umiltà, e quanto più profonde [sono le fondamenta], tanto più alte e forti riescono le mura. Le dette mura saranno fabbricate da pietre di mortificazione, incalcinate doro purissimo di carità. Dopo che si sono costruite le mura, Io, come eccellentissimo pittore, non con calce ed acqua, ma coi meriti della mia Passione, indicata per la calce, e coi colori del mio Sangue, indicato per l’acqua, ve la intonaco e vi formo le più eccellentissime pitture, e questo serve a ben munirla dalle piogge, dalle nevi e da qualunque scossa. Appresso ne vengono le porte. [A] queste, per far sì che fossero solide come legno, non soggette al tarlo, è necessario il silenzio, che forma la morte dei sensi esteriori. Per custodire questa casa è necessario un guardiano che vigili dappertutto, dentro e fuori, e questo è il timor santo di Dio, che la guarda da qualunque inconveniente, vento od altro che potrà sovrastarla. Questo timore sarà la salvaguardia di questa casa, che farà operare, non con timore della pena, ma per timore d’offendere il Padrone di questa casa. Questo timore santo non deve fare altro che far tutto per piacere a Dio, senza nessun’altra intenzione.
In seguito si deve ornare questa casa e riempirla di tesori. Questi tesori non devono essere altro che desideri santi, che lacrime. Questi erano i tesori dell’Antico Testamento ed in essi [gli uomini] trovarono la loro salvezza, nell’adempimento dei loro voti la loro consolazione, la fortezza nelle sofferenze; insomma, tutta la loro fortuna riponevano nel desiderio del futuro Redentore ed in questo desiderio operavano da atleti. L’anima senza desiderio opera quasi come morta; anche le stesse virtù, tutto è noia, fastidio, rancore; nessuna cosa le piace, cammina quasi strisciando per la via del bene. Tutto all’opposto l’anima che desidera; nessuna cosa le dà peso, tutto è allegria, vola, nelle stesse pene trova i suoi gusti, e questo perché vi era un anticipato desiderio, e le cose che prima si desiderano, poi vengono ad amarsi ed, amandosi, si trovano i più graditi piaceri. Perciò questo desiderio va accompagnato dapprima che si fabbricasse questa casa.
Gli ornamenti di questa casa saranno le pietre più preziose, le perle, le gemme più costose di questa mia vita, basata sempre sul patire ed, il puro patire. E siccome Colui che la abita è il Datore dogni bene, vi mette il corredo di tutte le virtù, ve la profuma coi più soavi odori, fa olezzare i più leggiadri fiori, fa risuonare una musica celestiale delle più gradite, fa respirare unaria di Paradiso.
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