SAN BENEDETTO, ABATE, PATRONO D’EUROPA – FESTA

Colore Liturgico Bianco

Prima Lettura

Inclina il tuo cuore alla prudenza.

Dal libro dei Proverbi
Prv 2,1-9
 
Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole
e custodirai in te i miei precetti,
tendendo il tuo orecchio alla sapienza,
inclinando il tuo cuore alla prudenza,
se appunto invocherai l’intelligenza
e rivolgerai la tua voce alla prudenza,
se la ricercherai come l’argento
e per averla scaverai come per i tesori,
allora comprenderai il timore del Signore
e troverai la conoscenza di Dio,
perché il Signore dà la sapienza,
dalla sua bocca escono scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti il successo,
è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
vegliando sui sentieri della giustizia
e proteggendo le vie dei suoi fedeli.
Allora comprenderai l’equità e la giustizia,
la rettitudine e tutte le vie del bene.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 33 (34)

R. Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. R.
 
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato. R.
 
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce. R.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. R.
 
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,3)

Alleluia.

Vangelo

Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 19,27-29
 
In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Parola del Signore.

Venerdì 11 Luglio 2025
San Benedetto, abate, patrono d’Europa
14.a del Tempo Ordinario

Mt 19,27

«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».

Volume 10, Febbraio 10, 1912

“Figlia mia, 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗲𝗱 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗠𝗲 𝗲𝗱 𝗮𝗺𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, tutte le cose sono a sua disposizione.
Ed il segno se uno ha lasciato tutto per Me ed è giunto ad operare e ad amare tutto divinamente, è se 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲, 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲, 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲, 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂‌ 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗽𝗽𝗶, 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗶, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗶, 𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, perché innanzi a questa potenza di operare ed amare tutto divinamente, tutti piegano la testa e non osano neppure fiatare.
Perché Io, padre benevolo, sto sempre a guardia del cuore umano, e vedendolo scivolare da Me, cioè operare ed amare umanamente, ci metto le spine, i dispiaceri, le amarezze, le quali pungono ed amareggiano quell’opera e quell’amore umano, e l’anima vedendosi punta scorge che quel suo modo non è divino, entra in sé stessa ed agisce diversamente;
perché le punture sono le sentinelle del cuore umano e gli somministrano gli occhi per fargli vedere chi è che la  muove, Dio o la creatura.
Invece 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗲𝗱 𝗮𝗺𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗴𝗼𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲, ed invece di avere le sentinelle e gli occhi delle punture, ha la sentinella della pace che le allontana tutto ciò che la può turbare, e gli occhi dell’amore, i quali occhi mettono in fuga e scottano coloro che vogliano turbarla, perciò [questi] se ne stanno in pace a riguardo di quell’anima e le danno pace e si mettono a sua disposizione.
Pare che l’anima può dire: ‘𝘕𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘰 𝘮𝘪 𝘵𝘰𝘤𝘤𝘢, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦‌ 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘪𝘯𝘢 𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘦 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘎𝘦𝘴𝘶‌.
𝘕𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘰 𝘢𝘳𝘥𝘪𝘴𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘳𝘣𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘴𝘰𝘮𝘮𝘰 𝘉𝘦𝘯𝘦, 𝘦 𝘴𝘦 𝘢𝘳𝘥𝘪𝘵𝘦, 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘎𝘦𝘴𝘶‌ 𝘤𝘩𝘦 𝘦‌ 𝘮𝘪𝘢 𝘷𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘰‌ 𝘪𝘯 𝘧𝘶𝘨𝘢’ ”.