SAN GIOVANNI CRISOSTOMO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Colore Liturgico Bianco

Prima Lettura

Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
1Tm 1,15-17

Figlio mio, questa parola è sicura e degna di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 112 (113)

R. Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre.

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
da ora e per sempre. R.
 
Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutte le genti eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria. R.
 
Chi è come il Signore, nostro Dio,
che si china a guardare 
sui cieli e sulla terra?
Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero. R.
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)

Alleluia.

Vangelo

Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,43-49

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

Parola del Signore.

Sabato 13 Settembre 2025
S. Giovanni Crisostomo (m); S. Maurilio; B. Claudio D.
23.a del Tempo Ordinario

Lc 6,44

Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo.

Volume 11, Febbraio 5, 1913

“Figlia mia, chi non fa la mia Volontà non ha ragione di vivere sulla terra, la vita si rende senza scopo, senza mezzi e senza fine.
È proprio come un albero che non sa e non può produrre alcun frutto, o al più frutti velenosi, che avvelena sempre più se stesso e avvelena chiunque imprudentemente li potesse mangiare;
questo albero non fa altro che rubare le povere fatiche dell’agricoltore che con stenti e sudori gli è d’intorno a zappargli il terreno.
Così l’anima che non fa la mia Volontà sta in continua attitudine di derubarmi, ed i furti che mi fa li converte in veleno.
Sicché mi è d’intorno a derubarmi: mi ruba l’opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione, a suo riguardo;
mi ruba la luce del sole, il cibo che prende, l’aria che respira, l’acqua che la disseta, il fuoco che la riscalda, il terreno che calpesta, perché tutto questo è di chi fa la mia Volontà, tutto ciò che è mio è di loro;
invece chi non fa la mia Volontà non ha nessun dritto, e quindi mi sento continuamente derubato.
Sicché chi non fa la mia Volontà si deve tenere come straniero nocivo e fraudolento, e quindi è necessario incatenarlo e gettarlo nelle carceri più profonde”.