SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Colore Liturgico Bianco

Prima Lettura

La parola di verità è giunta a voi, come in tutto il mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 1,1-8

Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, ai santi e credenti fratelli in Cristo che sono a Colosse: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro.
Noi rendiamo grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, continuamente pregando per voi, avendo avuto notizie della vostra fede in Cristo Gesù e della carità che avete verso tutti i santi a causa della speranza che vi attende nei cieli.
Ne avete già udito l’annuncio dalla parola di verità del Vangelo che è giunto a voi. E come in tutto il mondo esso porta frutto e si sviluppa, così avviene anche fra voi, dal giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia di Dio nella verità, che avete appreso da Èpafra, nostro caro compagno nel ministero: egli è presso di voi un fedele ministro di Cristo e ci ha pure manifestato il vostro amore nello Spirito.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 51 (52)

R. Confido nella fedeltà di Dio, in eterno e per sempre.

Come olivo verdeggiante nella casa di Dio, 
confido nella fedeltà di Dio
in eterno e per sempre. R.

Voglio renderti grazie in eterno
per quanto hai operato;
spero nel tuo nome, perché è buono, 
davanti ai tuoi fedeli. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione. (Lc 4,18cd)

Alleluia.

Vangelo

È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,38-44
 
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Parola del Signore.

Mercoledì 3 Settembre 2025
San Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa
22.a del Tempo Ordinario

Lc 4,43

Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».

Volume 19, Giugno 15,1926

Dopo ciò sono rimasta a pensare alla benedetta Volontà di Dio, e molte cose giravano nella mia mente, che non è necessario dirle sulla carta, ed il mio dolce Gesù ritornando ha soggiunto:
“Figlia mia, il trionfo della mia Volontà è connesso con la Creazione e con la Redenzione, si può chiamare trionfo unico.
E siccome una donna fu causa della rovina dell’uomo, dopo quattromila anni una Vergine donna fu causa che, facendo nascere da Lei la mia Umanità, unita al Verbo eterno, ridonò il rimedio alla rovina dell’uomo caduto.
Ora il rimedio dell’uomo è formato, deve restare solo la mia Volontà senza il suo pieno compimento?, mentre Essa tiene il suo atto primo tanto nella Creazione quanto nella Redenzione?
Ecco perciò, dopo altri duemila anni abbiamo scelto un’altra vergine come trionfo e compimento della nostra Volontà.
Sicché Essa, formando il suo Regno nell’anima tua e facendosi conoscere, colla sua conoscenza ti ha dato la mano per elevarti a vivere nell’unità della sua luce, in modo da formare la tua vita in Essa, e la Volontà Divina di formare la sua vita in te; ed avendo formato in te il suo dominio, forma il connesso come comunicare il suo dominio alle altre creature.
E come col scendere il Verbo nel seno dell’Immacolata Vergine non rimase per Lei solo, ma formai il connesso di comunicazione per le creature e mi detti a tutti e per rimedio di tutti, così succederà di te, che coll’aver formato in te il suo Regno, il mio Voler Supremo forma le comunicazioni per farsi conoscere alle creature; tutto ciò che ti ho detto su di Esso, le conoscenze che ti ho dato, il modo ed il come del vivere nel mio Volere, il farti conoscere come vuole e sospira che l’uomo ritorni nelle sue braccia, che rientri nel suo principio del Volere eterno donde ne uscì, sono tutte vie di comunicazione, vincoli d’unioni, trasmissioni di luce, venticello per fargli respirare l’aria della mia Volontà e quindi disinfettare l’aria della volontà umana, e vento impetuoso da espugnare e sradicare le volontà più ribelli.
Ogni conoscenza che ti ho dato sulla mia Volontà contiene una potenza creatrice, ed il tutto sta [nell’]uscirle fuori queste conoscenze, che [per] la potenza che contengono sapranno far breccia nei cuori per sottoporli al suo dominio.
Non successe forse lo stesso nella Redenzione?
Fino a tanto che stetti con la mia Mamma nella vita nascosta di Nazareth, tutto taceva intorno a Me, sebbene questo mio nascondimento insieme con la celeste Regina servì mirabilmente per formare la sostanza della Redenzione e poter annunziare che già stavo in mezzo a loro.
Ma quando i frutti di Essa si comunicarono in mezzo ai popoli, quando uscii in pubblico, mi feci conoscere, parlai loro con la potenza della mia parola creatrice, e come tutto ciò [che] Io feci e dissi si divulgarono e si divulgano tuttora in mezzo ai popoli, così i frutti della Redenzione ebbero ed hanno i loro effetti.
Certo figlia mia, se nessuno avesse conosciuto che Io venni sulla terra, la Redenzione sarebbe stata una cosa morta per le creature e senza effetti.
Sicché la conoscenza ha dato la vita ai frutti di Essa.
Così sarà [del]la mia Volontà, la conoscenza darà la vita ai frutti della [mia] Volontà.
E perciò ho voluto rinnovare ciò che feci nella Redenzione: scegliere un’altra vergine, di starmi con lei, nascosta per quarant’anni e più, segregandola da tutti come dentro d’una nuova Nazareth per essere libero con lei di dire tutta la storia, i prodigi, i beni che ci sono in essa , e così poter formare in te la vita della mia Volontà.
E siccome insieme con Me e la Mamma mia scelsi San Giuseppe, insieme con Noi come nostro cooperatore, tutore e vigile sentinella di Me e della Sovrana Regina, così ho messo vicino a te la vigile assistenza dei miei ministri come cooperatori, tutori e depositari delle conoscenze, beni e prodigi che ci sono nella mia Volontà; e come Essa vuole stabilire il suo Regno in mezzo ai popoli, voglio per mezzo tuo deporre nei miei ministri questa dottrina celeste, come a nuovi apostoli, affinché prima formo con loro l’anello di congiunzione con la mia Volontà e poi la trasmettono in mezzo ai popoli.
Se ciò non fosse o non doveva essere, non avrei tanto insistito nel farti scrivere né avrei permesso la venuta giornaliera del sacerdote, ma avrei lasciato tutto il mio operato tra me e te.
Perciò sii attenta e lasciami libero in te di fare quello che voglio”.