SAN BERNARDO, ABATE E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Colore Liturgico Bianco

Prima Lettura

Avete detto: Un re regni sopra di noi. Invece il Signore, vostro Dio, è vostro re.

Dal libro dei Giudici
Gdc 9,6-15
  
In quei giorni, tutti i signori di Sichem e tutta Bet Millo si radunarono e andarono a proclamare re Abimèlec, presso la Quercia della Stele, che si trova a Sichem.
Ma Iotam, informato della cosa, andò a porsi sulla sommità del monte Garizìm e, alzando la voce, gridò: «Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio ascolterà voi!
Si misero in cammino gli alberi per ungere un re su di essi. Dissero all’ulivo:
“Regna su di noi”. Rispose loro l’ulivo:“Rinuncerò al mio olio, grazie al quale si onorano dèi e uomini, e andrò a librarmi sugli alberi?”. Dissero gli alberi al fico:“Vieni tu, regna su di noi”. Rispose loro il fico:“Rinuncerò alla mia dolcezza e al mio frutto squisito, e andrò a librarmi sugli alberi?”. Dissero gli alberi alla vite:“Vieni tu, regna su di noi”. Rispose loro la vite:“Rinuncerò al mio mosto, che allieta dèi e uomini, e andrò a librarmi sugli alberi?”.  Dissero tutti gli alberi al rovo: “Vieni tu, regna su di noi”. Rispose il rovo agli alberi:“Se davvero mi ungete re su di voi, venite, rifugiatevi alla mia ombra; se no, esca un fuoco dal rovo e divori i cedri del Libano”».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 20 (21)

R. Signore, il re gioisce della tua potenza!

Signore, il re gioisce della tua potenza! 
Quanto esulta per la tua vittoria!
Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra. R.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni, 
gli poni sul capo una corona di oro puro. 
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, 
lunghi giorni in eterno, per sempre. R.

Grande è la sua gloria per la tua vittoria, 
lo ricopri di maestà e di onore,
poiché gli accordi benedizioni per sempre, 
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

La parola di Dio è viva, efficace;
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. (Eb 4,12)

Alleluia.

Vangelo

Sei invidioso perché io sono buono?

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 20,1-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

Parola del Signore.

Mercoledì 20 Agosto 2025
S. Bernardo (m); S. Samuele pr.; S. Filiberto
20.a del Tempo Ordinario

Mt 20,15

«Non posso fare delle mie cose quello che voglio»? 

Volume 12, Febbraio 13,1919

“Figlia diletta del mio Volere, vuoi venire nella mia Volontà a sostituir[ti] in modo divino a tanti atti non fatti dagli altri nostri fratelli ?
A tanti altri fatti umanamente e ad altri atti santi, sì, ma umani e non in ordine divino ?
Io tutto ho fatto nell’ordine divino, ma non sono contento ancora, voglio che la creatura entri nella mia Volontà ed in modo divino venga a baciare i miei atti, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗲𝗰𝗶 𝗜𝗼.
Perciò vieni, vieni, lo sospiro, lo desidero tanto, che mi metto come in festa quando veggo che 𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗲 𝘀𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶, ed ama, ripara, [si] sostituisce a tutti e per ciascuno in modo divino.
Le cose umane non le riconosco più in lei, ma [sono] tutte cose mie; il mio amore sorge e si moltiplica, le riparazioni si moltiplicano all’infinito, le sostituzioni sono divine.
Che gioia! Che festa!
Gli stessi santi si uniscono con Me e fanno festa e aspettano con ardore che una loro sorella [𝘀𝗶] 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼, 𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗼; mi pregano che subito faccia entrare in questo ambiente divino la creatura e che tutti i loro atti siano sostituiti solo col Voler Divino e con l’impronta dell’Eterno.
L’ ho fatto Io per tutti, ora voglio che lo faccia tu per tutti”.
Ed io: “Mio Gesù, il tuo parlare mi confonde, e so che Tu solo basti per tutto, e poi tutto è roba tua”.
E Gesù:
“Certo che Io solo basto per tutti.
𝗘 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗜𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗱𝗿𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲𝗱 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗲 𝗱𝗮𝗿𝗹𝗲 𝗹’𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 ?
E poi che importa a te che sia roba mia?
Forse 𝗰𝗶𝗼‌ 𝗰𝗵𝗲 𝗲‌ 𝗺𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗮 𝘁𝗲 ?
Questo è tutto il mio contento: darti tutto.
E se tu non mi corrispondi e non lo accetti mi rendi scontento, e tutta quella catena di grazie che ti ho fatto per farti giungere a questo punto, di chiamarti a quest’ufficio, me la rendi defraudata”.
Io sono entrata in Gesù e facevo ciò che faceva Gesù.
Oh, come vedevo con chiarezza ciò che Gesù mi aveva detto !
Con Lui restavo moltiplicata in tutti, anche nei santi.
Ma ritornando in me stessa qualche dubbio si suscitava in me, e Gesù ha soggiunto:
“Un atto solo di mia Volontà, ed anche un istante, è pieno di vita creatrice, e chi questa vita contiene, in quell’istante può dar vita a tutto, conservare tutto.
Sicché da questo solo atto della mia Volontà il sole riceve la vita della luce, la terra la conservazione, le creature la vita. Perché dubiti tu dunque?
E poi ho la mia corte in Cielo e ne voglio un’altra corte sulla terra.
Indovini tu chi formerà questa corte?”
Ed io: “Le anime che vivranno nel tuo Volere”.
E Lui: “Brava, sono proprio loro, che senza l’ombra dell’interesse e della santità personale, ma tutta divina, vivranno a bene dei loro fratelli e faranno un solo eco col Cielo”.