SANT’AGOSTINO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA
Colore Liturgico Bianco

Prima Lettura
Il Signore vi faccia sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
1Ts 3,7-13
Fratelli, in mezzo a tutte le nostre necessità e tribolazioni, ci sentiamo consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede. Ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore.
Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che manca alla vostra fede?
Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù guidare il nostro cammino verso di voi!
Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 89 (90)
R. Saziaci, Signore, con il tuo amore.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte. R.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi! R.
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo. (Mt 24,42a.44)
Alleluia.
Vangelo
Tenetevi pronti.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 24,42-51
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».
Parola del Signore.
🌿Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta 🌿
Giovedì 28 Agosto 2025
S. Agostino (m); S. Fiorentina; S. Vicinio
21.a del Tempo Ordinario
Mt 24,44
Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Volume 10, Novembre 29,1910
“Figlia mia carissima, è troppo giusto che 𝗰𝗵𝗶 è 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗠𝗲, 𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲𝗶; sono troppo geloso che un altro potesse recarle il minimo sollievo.
Io solo, solissimo voglio supplirti per tutti ed in tutto; che cosa t’accora? Che vuoi?
Faccio tutto per renderti contenta; vedi quell’acino bianco che ti ho tolto?
Non era altro che un po’ di ansietà, ché volevi sapere per mezzo d’altri la mia Volontà; te l’ho tolto e l’ho gettato a terra per lasciarti nella santa indifferenza qual Io ti voglio.
Ed ora ti dico qual è il mio Volere: la Messa la voglio, la comunione pure; in riguardo se devi o no aspettare il sacerdote per riaverti, sarai indifferente; se ti senti assopita non ti sforzerai di riaverti, e se ti senti riavuta non ti sforzerai d’assopirti.
Sappi però che 𝘁𝗶 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮, ancorché non sempre soffrissi, ti voglio come quei soldati in campo di battaglia, che ancorché l’atto del guerreggiare non è continuo, stanno però con le armi preparate, e se occorre seduti in quartiere, ché ogniqualvolta il nemico vorrebbe attaccare la zuffa, sono sempre pronti a sconfiggerlo.
Così tu, figlia mia, 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮, 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼, che ogniqualvolta o volessi farti soffrire per mio ristoro o per risparmiare flagelli od altro Io ti trovassi sempre pronta, non debbo sempre chiamarti né disporti per ogni volta al sacrifizio, ma 𝘁𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 ancorché non sempre ti tenessi in atto di soffrire.
Dunque ci siamo intesi, non è vero? Statti tranquilla e non temere di nulla”.