San Luigi Maria Grignion (n.1 Il Segreto di Maria) dice che, se ci si consacra, bisogna essere coerenti e fare tutto il possibile perché Gesù cresca in noi.

Per questo, la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria va affrontata con grande serenità, ma anche con serietà e impegno: si tratta di percorrere una via che conduce alla pienezza della santità e della felicità su questa terra.

Questo dono va messo in pratica ogni giorno, perché porti frutto. Anche se può sembrare difficile, non siamo soli: Maria ci guida passo dopo passo.



“Ora prestami attenzione e ringraziami figlia mia benedetta di quello che sto per dire: Al nostro Amore non bastò, come dissi prima, che in virtù del nostro Fiat tutti fossero concepiti nel cuore di questa Vergine per avere la vera Maternità, non con le parole ma coi fatti, e Lei fu concepita in ciascuna creatura affinché ognuna avesse una Madre tutta sua, e avere il pieno diritto ed il possesso che tutti fossero figli suoi, ora il nostro Amore passò ad un altro eccesso. Quindi devi prima sapere che questa Celeste Regina possedendo tutta la pienezza del nostro Fiat Divino, …,  insieme col Fiat Divino può generare e bilocare quante volte vuole il suo Figlio Dio, .per cui… le dà la potenza di far generare il suo Gesù in ciascuna creatura, lo fa nascere, lo cresce, gli fa tutto ciò che conviene per formare la Vita del suo caro Figlio, supplisce a ciò che non gli fa la creatura: se piange gli rasciuga le lacrime, se ha freddo lo riscalda, se soffre, soffre insieme, e mentre fa da Madre e cresce il Figlio suo, fa da Madre e cresce la creatura, sicché si può dire che
li cresce insieme,
l’ama d’un solo amore,
li guida,
li nutre,
li veste,

e con le sue braccia materne forma due ali di luce,
e coprendoli se li nasconde nel suo cuore, per dargli il più bel riposo.

Quindi non bastò al nostro Amore che il Verbo s’incarnasse per generare un solo Gesù per tutti, e dare una sola Madre a tutte le umane generazioni, no, no, non sarebbe stato eccessivo il nostro Amore, la sua corsa era così veloce, che non si trovò chi gli mise un basta, e allora si quietò in qualche modo quando con la sua Potenza generò questa Madre in ciascun’anima, e fece generare il suo Gesù, affinché ognuno avesse Madre e Figlio a sua disposizione.

Oh! com’è bello vedere questa Madre Celeste, tutt’amore e tutta intenta in ciascuna creatura a generare il suo Gesù, per formare un portento d’amore e di grazia, e questo è l’onore e la gloria più grande che il suo Creatore le ha dato, e l’amore più forte che Iddio poteva dare alle creature.

Né c’è da meravigliare, il nostro Fiat tutto può e può giungere ovunque, il tutto sta che lo voglia, se lo vuole è già fatto. Piuttosto la maraviglia sta nel conoscere a quali eccessi ci ha portati l’amore verso dell’uomo”.